venerdì 4 febbraio 2011

INVERNO

E durante la stagione immobile:


Di piogge ormai dimenticate
posso ancora odorare la scia disgregata;


So udire le luci azzurrognole
che incorniciano
le strepitanti insegne metalliche;


Il cielo, grigio e sospeso
non mi piega,
non mi sa gettare a terra, 
dove intuisco lo schiudersi di un abisso gentile
attraverso una fragile soglia


di ghiaccio sottile;


E nascosto a questo tutto lacerato,
morto e vivente,
celo in me
d'un nuovo sole
la scintilla.

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