giovedì 17 febbraio 2011

TRETE-A-TRETE 3/4


In effetti anche Beowulf s’incanta invidioso su di un paio di lancette che gli sembrano decisamente luuunghe.

TIC TAC
e poi, improvviso:

TOC TOC
come... d'un bussare!

“Grendel!”
“Grendel?”
*Perché non ha suonato il campanello?*
*Chiccazzo è Grendel?*
(Grendel):“Yuhuhuhuuuuh!”
Ecco gli apre la porta, ecco entra, ecco che goffo le porge un mazzettino di fiori di campo, ecco che lei li mette lì, sul mobiletto, tra le bottiglie vuote di vino.
“Ti piacciono i fiorellini di campo?”
“Sai...non c’ho mai pensato”
“Oh!PerDiana!” e poi: “PerDinci!”
(Tutti e tre):***Chiccazzo è Dinci?***
mah.
Ecco.Che si bacino sulle guance.
*Niente campanello. Ma Fiori.*
”Beowulf, questo è Grendel. Grendel...”
Ecco. Che si stringano la mano:
**Possa tu morire fra tre secondi se non sei suo cugino dritto.**
“Bene. Allora, coraggio, sedetevi. Arriva la prima portata.”
Il primo piatto vola veloce tra i dubbi e le perplessità dei due invitati, che ne divorano il contenuto lanciandosi sguardi rabbiosi malcontenuti.
**Perché non m’ha detto che invitava suo cugino?**
**Sarà suo cugino?**
**Perché ?**
**Non posso sopportare di cenare senza un centrotavola decente.**
“Prima che io serva il secondo, voglio che voi sappiate che nessuno dei due è mio cugino. Oddio... Grendel sì, ma è come se non lo fosse. *Cavolo.* Siete stati entrambi invitati perché vi amo tutti e due e questa cena mi sarà utile per capire chi dei due sceglierò per la vita. Qui, in un ambiente amichevole, riuniti per stabilire chi sia fra voi il mio compagno ideale.”
Il secondo viene servito ma nessuno lo assaggia. Passato il tempo che normalmente serve per non consumare una seconda portata, Strega della Palude si alza nel silenzio totale di opere parole pensieri -non d’omissioni- e serve frutta e dolce.
Nel punto più lontano della stanza, in un angolo, stretto fra due pareti, invisibile ed inudibile dai nostri protagonisti sta raggomitolato un uomo: le mani fra i capelli e le ginocchia contro il mento. Grida a squarciagola,e in continuazione:

NOOOOOOOOOOOOOOOOOO !
costui forse è il deus ex machina della vicenda.

Se la tensione sta arrivando a dei livelli insostenibili, ma i protagonisti della vicenda continuano a sopravvivere, o meglio, a sussistere, è il caso forse che innalziamo un canto di lode al Dio Creatore dei Coltelli dalla Punta Arrotondata.
Ma: Questa è un’altra storia: Fra le carte rinvenute in mezzo ai documenti sparsi nella stanza da letto del nostro casuale deus ex machina, abbiamo appreso talune sconcertanti verità: Beowulf e Grendel sono in realtà fratellastri e Strega della Palude è la madre di entrambi. Il Padre di Beowulf non è Sigfrido che una volta l’ha fatta grossa. Se vogliamo dirla tutta fra le carte risulta chiaramente che una volta sceso nella grotta sotterranea dove Strega della Palude e Grendel si nascondevano, Beowulf taglia la testa al fratellastro ed affonda la lama nel petto della madre, ma come si diceva questa è un’altra storia. Questa sì che non lo è. [?] Infatti è l’altra.

2 commenti:

  1. Un bell'esperimento, credo proprio che leggerò altro e poi ti insulterò ;)
    Buona giornata
    Bartel

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  2. Mmm... promette bene...
    Però guarda che un sano insulto sperticato dovrebbe essere perlomeno gratuito. Se accetti un consiglio, dovresti insultarmi prima di leggere altro. Dai, sfogati un pò.

    Comunque grazie, ciao!

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