martedì 29 marzo 2011

IO E LE BBESTIE - appunti di vita con animali domestici e non

Ho letto che il dottor Sacks, il neurologo, quello de "L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello", di "Risvegli", eccetera, soffre di una malattia, neurologica, la prosopagnosia, a causa della quale non riesce più a riconoscere le persone attraverso la lettura dei tratti somatici. Insomma, Sacks dice, che, ad esempio, riconosce i vicini di casa dai cani che portano a passeggio.
Non credo che il mio gatto Popov soffra della stessa malattia, ma, tant'è, mi sembra proprio che faccia una gran fatica a riconoscere gli altri mici dai tratti somatici. Tutte le volte che un altro gatto entra in casa, infatti, mica lo guarda dritto nel muso. E non è timidezza: nossignore. Per riconoscerlo gli annusa per un bel po' di tempo la parte posteriore, e poi, pescata l'identità giusta dall'archivio olfattivo-genital-deretanico delle sue conoscenze, mi guarda con l'espressione: "Ah... ma guarda... questo qui è... ", quindi segue una manifestazione di simpatia o di disapprovazione.
Beh, insomma... Tutto questo era per dire che mi auguro che i vicini del dottor Sacks si portino sempre il cane a spasso, quando escono di sera. 

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