martedì 14 giugno 2011

TRA MONTI D'OR

Vocabolario! Depennare: “Tramonto”.
Bere. Devo bere. Di più. Stanotte sono in missione.
Ok. Dico io, mi stanno costruendo una palazzina davanti a casa. Niente di male. Si costruisce dappertutto. Me ne faccio una ragione.
Oddio. Quanto è brutta. Perché, a riguardo, non è che esista un “è bello ciò che piace” a cui aggrapparsi. E' brutta Oggettivamente.
C'è gente che ha risparmiato per anni, che s'è sacrificata, come si dice, per mandare il figlio all'università. Si è laureato, finalmente, quel cretino. Ha aperto uno studio. Ha avuto una commissione. Si è consultato con alcuni esperti. Alla fine ha disegnato quest'orrore.
E poi. Sempre più alta. Altissima. Al punto che finisce per togliermi venti minuti di luce al giorno.
Venti minuti!
Ora il sole non si spegne più fra i monti (da cui la parola: “tramonti”). Nossignore, adesso si schianta sul tetto di quella cosa. E non gli da neppure fuoco.
Ma! Non è finita. Ci aggiungono anche una super-batteria di pannelli solari. Altri cinque minuti in meno di luce, per me. Cogliete il paradosso? Loro si godono il sole, si fanno la doccia calda, ed io perdo 25 minuti di luce al giorno.
(Dato comunque suscettibile di variazione stagionale.)
Comunque. Penso: basta! Devo fare qualcosa. Devo agire. Subito. Reagire. Mi serve un piano. Mi viene una battuta, quasi uno slogan: contro i loro 1o piani orribili, il mio, ben congegnato. E' uno slogan bruttissimo e per fortuna me ne dimentico quasi subito. Partorisco un progetto. E' talmente osceno che mi vergognerei a riferirvelo. Poi, finalmente, arriva l'idea giusta. Ecco cosa devo fare: andrò a pisciare su tutto il perimetro della palazzina. Di notte. Di notte perché sono un vigliacco. Bevo. Bevo come un pazzo.
Mi reco al suddetto pisciatoio anche nove, dieci volte per notte. E' uno strazio, sì, ma che volete, ne vale la pena. E' la mia lotta per la libertà, per la luce pubblica, l'ambiente, eccetera.
Fra qualche settimana non ne potranno più del puzzo e si allarmeranno.
Tenteranno di rintracciare l'origine di tale urinovia.
Formeranno una task-force incaricata di indagare al bar di fronte, frequentato per lo più da vecchi pisciasotto senza pannolone e dignità. Suddetta task-force penetrerà con arroganza nel locale allo scopo di propinare un insano predicozzo ai vecchi. Ne usciranno malconci, più che altro pestati con un asso di bastoni.
I condomini cambieranno strategia: si metteranno ad appiccicare telecamere dappertutto per fregarmi.
Ma io non sono un fesso. Ho pronta la contromossa. D'inverno: passamontagna. D'estate: mascherina veneziana del '700. (Per lo sparapiscio? Verniciato di blu. Depistaggio: che sospettino dei terroristi venusiani.)
Riunione di condominio. Un'ora davanti allo schermo, a visionare filmati. Si vede un tizio con una mascherina da carnevale del '700 che tira fuori un attrezzo blu e piscia sui muri. E se ne va. Poi torna. Sputa. Se ne va. Torna. Non c'è audio ma sembra che rida a crepapelle. Piscia ancora. Se ne va.
Contro-contromossa condominiale: ronda notturna. Gioco come a rimpiattino, agile come la faina, furbo come il porcospino. Loro, tutt'attorno, nella notte. Corrono come galline senza testa.
Una notte mi beccano. Mi danno un sacco di botte. Ma io, nudo azzurro e lubrificato, in passamontagna, sguscio via belante ed allegro.
Comunque, ormai, la massa si sarà aggregata a me, aderendo alla mia giusta lotta. In tantissimi a pisciare, ogni notte, su quei muri. I più arditi anche a mezzogiorno. Gli abitanti l'orrore cederanno per urocapillarità ed allora... allora...
Allora non ho ancora previsto cosa succederà. Certo ho pronto un piano d'emergenza, il:
Piano C:
Vendo casa e vado a stare in affitto all'attico della palazzina. Da lì avrò di nuovo il tramonto che mi piace, non vedrò l'orrore e mi guarderò la mia ex casa, che è carina e da qui dove abito non la posso certo vedere.
E. Ve lo dico chiaramente. Se qualcuno concepisse la malaugurata idea di pisciarmi sotto casa, saprei dove andare a cercarlo.

Tutto questo in barba:
Al provincialismo dell'universo ;
Ai nichilisti che hanno paura di tutto ;
Alla scienza, infausta trappola ;
Al cortocircuito dei tempi che veleggia leggero ;
Ad Achille, immortale fino a prova contraria / Piè veloce senza partenza con handicap, senza avversari mascherati da tartarughe turbo ;
A Dio, infante cieco ;
Al tuono di Zeus, che non vale un decimo di Fukushima ;
Agli déi balbettanti, che non ricordano il proprio nome ;
Alle nuvole che non assomigliano a niente ;
A tutti quelli ch'eleggono solo ciò che scrivono e scrivono solo XXXX.

Nota: Questa è solamente una puntata pilota di due ore. In base, infatti, al vostro gradimento, la serie si può estendere ad una stagione di una dozzina di puntate d'un'ora ciascuna con sfondo sentimentale ed atti d'eroismo gratuiti. Se non aspettate altro, tracciate una X qui sotto. In caso contrario, sapete già cosa dovete fare.

(Grazie all'amico Y. che mi ha prestato una tastiera col tasto del punto e virgola senza la quale tutto questo sarebbe stato impossibile.)

4 commenti:

  1. BUONE VACANZE...
    VENITE IN SARDEGNA
    LA TERRA DEL
    ........... SOLE
    (((((((((((((((((*****_._*****))))))))))))))))************************************************
    * Benito *

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  2. MANDIAMO UN SALUTO ALLì AMICA AnnA...
    ********************************************

    CIAOOOOOOOOOOOOOOOOOO O O O O O O O...
    BUONA SERATA.
    (vediamo se mi può incontrare ? 9

    CREDO CHE QUì SARà DIFFICILE ...
    ____________________________________________

    BENITO

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  3. E' estremamente interessante.
    Davvero.

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