sabato 17 settembre 2011

RED DREAM


Ciò che non vedo. Ciò che non so. Ciò che non mi dicono, io lo sogno.

Ho sognato .
Ti ho vista bambina ed ero sul piedistallo nell’angolo buio e tu nel letto dormivi protetta dal caldo rosso e sognavi che l’uomo ti guardava nascosto nell’oscuro ed un giorno t’avrebbe presa e portata con sé : : : : : :ed a lui : : : : :ed a me : : : : : : :si attizzavano  pensieri di brace, stormivano le idee sotto alla cenere quando alle spalle - come fosse materia viva, quasi fosse vento ! - la luce roboante sferzava i drappi e rischiarando smuoveva ogni cosa e tu mi scorgevi, scacciato dal buio cadere dal piedistallo e lottare con le stelle il cuore il carro - rosso calore bruciava.

Ricorda che
Tutto quanto t’accerterai d’essere
Dovrà essere il tuo vanto e la tua fierezza
Devi gonfiare d’orgoglio i tuoi polmoni
Ed espirarlo come fiato
Alle parole
Io sono come devo
E felice”
Perché tutto ciò che sei
E’quanto puoi avere
Tutto ciò che puoi offrire

Ricorda di
Non svegliare la lama sopita nel fodero
Che noi tutti abbiamo
Stretta al nostro fianco
E quando lei sarà a chiamarti
E’giunta l’ora
Felice”
Non puntarlo mai e poi mai
Alla tua gola
Perché pugnali sguinzagliati
Da mille sciacalli che
Sii come ci piaci”
T’attornieranno
Svuotandoti i polmoni.



Ricorda che
Io sono fiero di ciò
Che saprai essere.

Ho sognato.
Di dormire sulla terra fredda e bagnata e che corna mi spuntavano sul capo e stelle sulle gote e il cielo si rabbuiava. Avevo fame e mangiavo la terra e il sole dal mio stomaco albeggiava -tanta luce da ingoiare ogni ombra da bruciare- METH AMETH Io sono l’Aleph che mi manca. Me ne parla il signore seduto al tavolino in fondo al locale fumoso : “Avere una stella lontana otto minuti ti diceva male” - VERITA’ MORTE.

Se tutto ciò che sogno s’avvera un giorno agirò come in sogno e condizionerò il sogno. Sognerò che il giorno è buono per i sogni e i sogni buoni per la veglia. Ed allora muoverò una mano nella direzione in cui vorrò andare perchè il destino sentirà spostarsi l’aria e dovrà lasciar passare.

Ho sognato.
D’aver avuto un fuoco, un fuoco che mi muoveva e che non ero carne non ero sangue ossa e seme e sputo non avevo di che vivere perché come la fiamma mi spostavo e salivo sapevo solo salire . “Non ho nulla - non ho più nulla alle spalle e voglio ricucire”. Niente da fare non trovo più il mio fuoco volevo morire volevo bruciare.

C’è un buco ... fra i miei sogni ---- uno spazio vuoto ,,, una cancellatura ^^^ o meglio ‘’’ una scoloritura ||| un’amnesia @@@ un riportarti dentro e fuori il sonno nell’intento di salvare come un eroe dei fumetti “”” ogni tuo lato salvabile === per accozzare il tutto ! ! ! in ciò che vorrei sognare ###

Ho sognato.
Di risalire e discendere il fiume e che il mio fiume era come tutti i fiumi la via delle stelle. E tra le stelle divinare. Se è di profezia il sogno che ci parla, divinare nel sogno è come morire. C’è sempre una stella più brillante delle altre, sempre ce n’è una più oscura e nessuna stella guarda con occhio storto stella che bruci meno, o più grande. Per essere una stella devi INEVITABILMENTE bruciare. Quando nel sogno sogni di sognare un sogno in cui sogni un sogno in cui sogni e perdi il conto e non sai più : quante volte mi dovrò svegliare? Sarò sveglio o continuo a sognare?

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