domenica 9 ottobre 2011

PAESE CHE (omissis)


Sì, la partita di calcio non interessa a nessuno, è soltanto una scusa per stare insieme. Sì, d'accordo, di stare insieme non interessa a nessuno, è soltanto una scusa per nascondere la propria misantropia. Che, certo, non dovrebbe interessare a nessuno di nascondere la propria misantropia. E poi, a chi? (A tutti?) Oppure, svelarla? Ma a chi? (A nessuno). D'accordo, a nessuno interessa che io sia misantropo o no.
Quindi resto a casa. Dunque vado.

Mi disse, quello, che ero intelligente perché sapevo chi fosse Balzac. Gli feci notare che sapere le cose non è necessariamente segno d'intelligenza. Uno intelligente le cose le capisce, le insegna, le smonta e rimonta. Uno intelligente ne scrive uno nuovo, di libro di Balzac.
Lui non capì.
Oh io mi sentii taaanto lusingato.
Sono così intelligente che, quando stamattina la pioggia scrosciava sui vetri, m'è venuta in mente, chissà come, la Ballata... quella del Marinaio, quella di... non mi ricordo mai come si chiama, quello...

Fa freddo stasera. Il cielo è stato vigorosamente spazzato, è meraviglioso. La luna riflette furente, violenta, la luce. Si vede il fiato. Quando si espira. Quando si inspira, no. Non è ancora fiato. Per questo non si vede.
Quando si spira, neppure. O meglio: non si vede il proprio fiato.
Di spire, se ne vedono solo di fumo.
Tra le spire la serpe e l'aspide aspiran all'ispirazione.

Il cielo è spazzato perché stamattina c'è stata una mezza tromba d'aria. L'altra mezza ha fatto tanto la gagliarda e l'onnipotente, l'altra sera, all'osteria, ha gridato Si va, Si spacca tutto, Siam trombe d'aria mica fagotti, poi se l'è fatta sotto ed è tornata a casa tutta mogia. Non essendo misantropa, ovviamente non le interessa che gli altri pensino di lei che sia misantropa.

La partita è inutile. Poi è brutta. I tizi corrono per scaldarsi, calciano incidentalmente. La palla vola in alto, la luna l'abbacina, quando ri-precipita giù, accecata non vede il fiato dei tizi che la colpiscono, violentemente. A nessuno di loro interessa di lei. O della partita. Figurarsi a noi.

Non è fiato, è fumo: sono uscito per una sigaretta. Un'auto parcheggia davanti a me. Ne esce un omone, rientra a casa. Non viene da una festa, torna dal lavoro. Lo capisco dal colore, dalla forma dell'alito.

Come al corpo serve uno spavento, una paura improvvisa, per dare più del meglio in un istante. Come all'ispirazione serve una visione fugace. Come alla bestemmia serve un nonnulla.
Vi sembrerà strano, ma il mio cervello, per poca cosa che sia, per dare il meglio di sé, deve odiare.

Sì, la tromba d'aria era solo mezza, ma è bastata per far saltare internet e telefoni a metà paese. Chiamo l'Assistenza e mi dicono che sì, la tromba d'aria era solo mezza, ma è bastata per far saltare internet e telefoni a metà paese. E'una fortuna, però, se fosse stata intera, avrebbe bloccato tutto il paese. Aggiungono che entro mezzanotte il problema verrà risolto, in caso contrario mi suggeriscono di richiamare lo stesso numero e la questione sarà sistemata caso per caso. So bene cosa vuol dire: se a mezzanotte non funzionerà ancora nulla, chiamerò per segnalarlo. Loro prenderanno il mio indirizzo, manderanno il turno di notte. E' un commando. Questi entreranno dalla finestra, mi uccideranno a colpi di spranga e daranno fuoco alla casa. Sono fatti così.

Che poi, da ragazzo, che ne so, avrò avuto 16 anni, per divertimento mi ero pure messo a tradurla, “The Rime (omissis) mariner”, di (omissis), insomma, l'avevo tradotta e, inutile dirlo non mi ero divertito per niente, volevo solo dire che la conosco bene, checcavolo. Come cacchio si chiamava quel dannato pezzo di cacca galleggiante?

I break pubblicitari son pensati per noialtri, che siamo coloro i quali usufruiscono della partita. Siamo grassi pelosi beviamo la birra ci puzzano le ascelle ruttiamo e spariamo per intero numerose trombe d'aria. Così sono solo spot di auto, di dopo-barba, di profumi da uomo, di snack con calciatori per testimonial. Gente, fra l'altro, che non rutta mai. Depilatissima.
Passano metà della giornata sotto alla doccia.

Sono più di dodici ore che ci penso.
Vai a Chi vuol essere milionario. Il ciccione ti chiede: “Chi è l'autore della Ballata (omissis) marinaio?” Tu pensi... “lo so, l'ho Sempre saputo”. Vengono fuori le quattro opzioni. A:Thomas, B:Dichinson, C:Palthrow, D:(omissis). Dici: “No, Thomas e Dickinson, no di sicuro. Poi Dickinson è anche scritto sbagliato almeno che non sia proprio uno che si chiama Dichinson che magari è proprio quello giusto. Gli altri due...”
E il ciccione: “Si prenda pure tutto il tempo che vuole.”
“Sì, sì, puoi scommetterci”, gli dici tu.
Passano dodici puntate. Poi tu, come niente fosse, gli fai: “Ma certo, è (omissis)!”,
“Oh bravo!” dice lui “com'è intelligente”
“Basta pensarci un attimo”, gli dici tu.

Nel dopopartita si presentano alcuni tipi in mutande. Riferiscono impressioni cruciali all'abbronzatissimo cronista: Quando abbiamo segnato il gol siamo stati contenti/Il pareggio non ci voleva/Do sempre il mio meglio/Il mister/Certo, poi si sa, la Nazionale, la maglia azzurra.
Il Giovane Pirlo.
Plinio il Giovane.
Plinio il Vecchio.

Era vecchio. Era vecchio, il marinaio. La ballata del vecchio marinaio. A quest'ora sarà già morto, come te, e ben ti sta, maledetto Samuel T. Coleridge.



2 commenti:

  1. Si', va bene, ho capito:
    la prossima volta ti dico che non ho voglia...

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  2. No, ci mancherebbe, siamo mica dei misantropi, noi.

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