domenica 6 novembre 2011

IN COMPLEANNO DI GIOVANNI


Le foglie che non si saranno staccate entro il 6 novembre
verranno abbattute.

Ho qui con me il mio lanciafiamme, signore.

Non c'è nessun dio
Nel grembo materno,
Solo lontana luce
Ch'è illusione.La nascita è una
Distrazione d'energia.
Gioiosa devianza
Lieto mancamento.
Lotta per tutta il tempo
Per guadagnarti
Un angolo ancor senza dio
Colmo d'illusione
E spoglio di giudizio.
La nascita è una
Condanna a morte.
Gioiosa sentenza,
Lieto emendamento.
Nessuna luce mi porterà al cielo
Né il colore dei tuoi occhi
Così simile a
Montagne lontane
Mi saprà condurre all'orizzonte.

Ha una casa tutta per sé
eppure ama starsene
a morire in un angolo.

Ritornerò all’albero taciturno
Nido
Asilo
Agilità infantile passata con lo scendere della luce crepuscolo
Ovunque ossido di impercettibile fascino sprigionato da giovinezza corrosa corrotta tetano fiammeggiante famigliare filamento di nubi musicalità a casaccio sole come nota nel pentagramma celeste.
Un parafango incompleto
Incauto
Indosso indifferente
Casco alle minacce del cielo
Del calare del cadere
Barcollare esitare
SPIRITO DI RAZZA
In fondo alla strada
L’uovo dell’auto-illusione
Faccio l’altalena tra est ed ovest
Spirito rinascita
Carne fumosa troppo usata
Qualcuno mi chiama pROFETA
Ma sono solo un pendolo
E sulla sabbia neppure descrivo traiettorie ellittiche approssimative.
Un profilo di seno
Ch’è ombra sul fumo
Granaio secondo
Intelleggibile parziale lussuosa smisurata abbondante smaniosa ondulazione.
Dominato dalla scena
Propongo l’erezione
Di nuove formule
Al trono del cielo
Che con un solo soffio annienta.
Sacrificio, rito propiziatorio che mi apre la strada al miracolo dello specchio:
Ecco, lo vedo dormire !
Ecco, lo vedo dormire !
Rapido
Recito
Rapido
Recito
La mia parte marchio
La mia razza pensante-
L’etichetta:
A.NI.MA.LE.STO
Furbizia Omicida.

Piova la pioggia, la nebbia annebbi,
accorrano i lupi.

La notte bruci.

Sto per incominciare a torturare
Sto per incominciare
A torturare
Coloro i quali
Coloro i quali
A torturare
Coloro i quali
Stamattina si sono svegliati Legati
Svegliati legati
A torturare
Coloro i quali
Svegliati legati
Salverò
Coloro i quali
Della tortura non vogliono
Sapere niente
A torturare
Coloro i quali
Svegliati legati
Salverò
Sapere niente. Sto per incominciare a torturare
Sto per incominciare
A torturare
Coloro i quali
Coloro i quali
A torturare
Coloro i quali
Stamattina si sono svegliati Legati
Svegliati legati
A torturare
Coloro i quali
Svegliati legati
Salverò
Coloro i quali
Della tortura non vogliono
Sapere niente
A torturare
Coloro i quali
Svegliati legati
Salverò
Sapere niente.

Coglie solo l'antitesi tra la veglia ed il sonno,
agl'antipodi della vita
pone la simulazione dell'agonia.

Da sempre scolpisce l’aria
La mia presenza ed attimi
E luoghi
Sfuggendo al “qui ed ora”
Veloci fendono informi brecce
Scavate dalla mia assenza.
Sono fantasmi.
Essi attendono istanti di vita
Da me
E l’antichità vacillante
Del mio essere
Non trova tempo in questo mondo.
Ora.

Fuoco!
Fuoco!
Fuoco!

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