mercoledì 4 luglio 2012

5 POESIE PICCOLEMABBRUTTE


! Del sacro diritto !
Proprio di chi
Abbandonate le cose sue
Piange al mondo
,Rinnovando altrui radici,
La Gravità.
Barcollando – Ardendo – Frantumando.
! Dell’anelito ultimo !
Nella dinamica del crollo
Nelle macerie lo scrivere
Dei palazzi la storia.
! Abbatti brucia !
E poi sogna la casa.

---------------------------------------------------------------------------------------------


Non dirò ciò che vorrete sentire
Solo per farmi bello.
Non sono bello
Non mi ci faccio
Non voglio che mi ci vediate,

e allora:

Cori angelici m'accolgono -
Serio
Serissimo
Senza ombra di movimento o pulsazione o intimo
sconcerto
La porta si apre entro senza ringraziare senza chiedere
affatto, permesso
E piscio sul tappeto buono
Sì davvero, lo giuro, lo voglio fare
E mi rotolo sul vomito del cane
E rompo una sedia o due prima che mi cacciate
Fuori
Dove cago sullo zerbino benvenuto
Spandendo esiti masturbatori sulla cuccia del cane
Sul cane

Il citofono lecco
E ci rimango secco.


---------------------------------------------------------------------------------------------


Stavo danzando, danzando,
Capite?
Quando mi crollò soffitto tetto cielo addosso.
Senz'alcun senso del rito, del ritmo
Uno dopo l'altro
Mattoni tegole nubi
Sulla mia testa nuda bambina.
Ma che modo è mai questo di lasciare
Musica vita gioia ballerina?

---------------------------------------------------------------------------------------------


Incatenato
Al fantasma d'un padre
Amleto
Il cane è.







Ho qualche dubbio
(e/ma)
(sarà certamente un problema mio)
Sull’effettiva onestà
Di tutta la pioggia.
Solo poche gocce – infatti –
Fra i molti miliardi – credo –
Ignorano il luogo i tempi la funzione
Le altre – grande maggioranza –
Che pur tentano di cadere inosservate
(Siano, tra gocce, gocce d’acqua)
Freddamente scelgano i tempi i luoghi
Si trascinino tutte le altre
  • Magneticamente – con l’inganno –
In una cascata perfida
Dagli scopi misteriosi.






Nessun commento:

Posta un commento