lunedì 15 aprile 2013

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A quello che diceva che tutto è santo: Tutto non esiste. Nulla è santo. Non esiste il mio vicino il sindaco non esiste. Il mio paese non c'è, i monti qui dietro non esistono. La nostra nazione non esiste e nessuno c'ha sanguinato sopra per edificarla. Come potrebbe esistere il vilipendio alla bandiera? Non esiste l'Europa, l'emisfero non esiste, non c'è un sud, un nord, una qualsiasi direzione, come potrei partire, così, senza prospettive? Non c'è né Dio né figlio, o trinità o croci o morteresurrezione corpo di, sangue di, Bacco e Tabacco, come potrebbe esistere vilipendio alla religione? Non esiste il papa, la pietà non esiste, non c'è nessuna carità, nessuna ubbidienza. Da tale posizione deriva che non esista alcuna diserzione. Non esiste strada, incrocio non esiste. Non ci sono né treno né ferrovia, niente esiste, al limite è stata, ma ora non è più. Non esiste mio nonno, ergo non esiste mia mamma ergo io non esisto, ergo i figli miei non avranno di che raccontare ai nipoti di fronte al camino che nessuno costruirà dentro al quale non esiste fuoco che possa bruciare, d'amore, che amore non esiste e neppure Omero. Ciò che è stato non è. Non è ciò che sarà. Il cielo non esiste, non esiste il mare, non c'è alto, basso, non c'è la media e di conseguenza, non c'è differenza. Ciò che vedi non esiste, neppure lo vedi, l'occhio tuo non c'è.

2 commenti:

  1. La verginità non esiste - che siamo già tutti venuti e passati e trapassati - orgasmo discontinuo con perenne coito interrotto - fecondante –comunque – e tutti i giorni continuano a nascere senza esistere- non esiste il non essere - che è essere puro - e quindi senza oggetto - e quindi inesistente – annidato nel frigorifero da giorni settimane mesi anni secoli millenni a marcire insieme al sugo della pasta, mi piace pensare che quella che vive sopra di me e sposta i mobili alle 4 di notte non esiste - non esiste la televisione la guerra giusta la guerra sbagliata l’ attesa di cosa – di cosa?l’attesa – eterno presente senza imene – punto – virgola, non esiste la virgola (dovevo capirlo alle elementari, quando la maesta dettava parola per parola e diceva “virgola” e io scrivevo “virgola”, ogni volta, e non capivo – ogni volta – non capivo, il senso della virgola che difatti non esiste) . Ricordati di quella pallottola che tieni in tasca, nel momento in cui vorrai far esistere qualcosa. Guardami in faccia: spara.

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    1. Il suo, signorina, non è commento al post ma P.S. o X2. Farò conto che nulla esista di ciò che lei dice, che non esista il suo commento virgola non ho pallottole in tasca. Mi piace la sua faccia, non le sparerei mai). Non mi funziona più il tasto dell'aperta parentesi.
      Nel caso in cui lei non sia più signorina, tutto il sopraddetto è falso.
      Il fatto che continui a non funzionare il mio tasto dell'aperta parentesi mi prova che lei sia signorina.
      A rivederla.

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