martedì 19 gennaio 2016

HO VOMITATO LA LUNA


Se nasci di notte, avrai una bella sorpresa
ma se sei figlio del giorno,
il tramonto ti terrorizzerà
Stretti dietro ai vetri
in livrea d'alito e tepore
ma niente frutti succosi
niente living is easy
Non sole
e per quale mano non so
ma di certo cadde
ed ancora ne odoro la scia disgregata
e buio 
e notte
no idropopone
inverno
e morte
poi un sospiro da polmoni
più grandi 
immensi
ed è alito di nebbia 
no luce no latte
buio 
e notte

così, per resistere,
per andare avanti comunque,
al cielo faccio un dono:
ho vomitato la luna.

venerdì 11 dicembre 2015

SORTITA

un insistente mormorio sotteso
nel rispetto della nostra illusione s'arresta mite
accerchiando la nostra logica muraglia
la nostra veglia

è una scia lontana nel cielo una meteora
l'anima mia sbocciata dal corpo dormiente
è un fiore tra le stelle

inarrestabile incontenibile libera
le si pone un limite e non l'affronta
lo dimentica e va

venerdì 4 dicembre 2015

DUE POESIE PICCOLE


in assordante dissolvenza vanno
sfregiando rapidi d'inchiostro d'ombra
nidi in pizzo ricamato di fitti spogli rami

dissacrando      i cieli      le ore      i metri
il grido della migrazione ammutolì
l'onesto peana degli usignoli in lutto

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------

in un vortice antiorario si trascina
l'angoscia impotente rombo di tuono
fuori sincrono     troppo tardi     oramai

la latenza dello sbaglio
fluttua spettrale
e morde e raggela senza rimedio




venerdì 20 novembre 2015

ORA,MAI 3/3

il testo completo qui:

Nel frattempo la Donna senza bambino guarda avanti, sospira come qualcuno che riprenda fiato dopo aver lungamente pianto a dirotto, china la testa. Rimarrà, ora, davvero Immobile.
La Ragazza, superato lo shock, incomincia a fotografare anche l'autista.


Riprendono i suoni. Il sole scatta (5). Due piccole luci cercano i volti dell'Uomo e della Donna immobili. Questi chiudono gli occhi, sospirano pesantemente.

DONNA GRASSA (Sempre con la bocca piena.) No... no... cos'è successo?

AUTISTA Insomma... io guido gli autobus... faccio molte corse tutti i giorni... da tanti anni... quanti?... quanti anni... (Guarda in alto, cerca ispirazione, appare confuso.) molti... comunque, se ne vedono... ne ho viste, io... sapeste... insomma, questo scemo con un autoarticolato mi taglia la strada di brutto... veniva in senso contrario... per entrare in una via laterale... non so davvero cosa pensasse di poter fare...

L'Uomo grasso e la Donna grassa sospendono – in preda alla suspance – la propria masticazione. La Ragazza maneggia distrattamente la tastiera del telefono fingendo disinteresse.

AUTISTA Ma proprio all'ultimo momento!... e io non sono riuscito né a sterzare né a frenare, non sono riuscito a far niente... non ho avuto nemmeno modo di provare paura... quindi non si può dire che sia stata questione di riflessi, è che proprio non ce n'era il tempo, davvero... gli sono andato addosso di brutto, proprio, in piena velocità. Non sarà stata una gran velocità, ma la mia più la sua, capite...

ANZIANO COL GIRELLO Se ti viene addosso uno veloce per farlo andare più piano devi andare all'indietro.

RAGAZZA (Ironica.) Quanta saggezza...

ANZIANO COL GIRELLO Succede quando non vuoi un abbraccio.

AUTISTA E la cosa strana... una cosa più strana ancora...

L'Uomo grasso e la Donna grassa posano addirittura il loro panino. Rimangono a bocca aperta (e piena) ad ascoltare. Sembrano uccellini nel nido che aspettano il cibo. L'Uomo col girello si accarezza le gambe, pensoso.

AUTISTA C'è stato questo impatto, no? Insomma, l'incidente. Sento che sono ferito, mi tocco. (Si tocca qua e là.) C'è del sangue. (Si guarda le mani, a lungo.) Niente di grave, l'ho capito subito, niente di grave. Tranquillo, mi dico. Allora mi guardo subito dietro, ho paura che ci siano dei passeggeri feriti. Ma: (Ad alta voce) no! (Tono nuovamente normale.) Nessuno. Nessuno s'è fatto male. (Si tocca a lungo la ferita. Sembra che cacci un dito dentro ad un buco che ha in testa come per cercarvi qualcosa.)

La Ragazza si volta, disgustata.

UOMO GRASSO E...

DONNA GRASSA Già, sì: e?

AUTISTA (Distrattamente.) Non riesco a cavare un ragno dal buco... (Breve pausa.) E... niente, cosa vi devo dire? Erano tutti immobili, come quello lì. Tutti. Mi sono spaventato, e volevo scendere subito, ma la porta davanti era distrutta, la cabina era schiacciata come una sogliola... non so come ho fatto a sopravvivere... allora mi sono diretto verso la porta di dietro... e attraversando il corridoio... scuotevo per le spalle quei passeggeri... così... (Scuote per una spalla la ragazza, che si scosta rapidamente.) ma non si muovevano, erano tutti semplicemente immobili. (Ancora con la ferita, come sopra) Come quello lì...

ANZIANO COL GIRELLO Strano davvero.

AUTISTA (Indicando la Donna senza bambino.) Come quella lì.

Tutti ora notano, improvvisamente, la Donna immobile.

UOMO GRASSO Ma sì... è vero... non l'avevamo mica vista...

DONNA GRASSA Che starà succedendo... io ho un po' paura. (Addenta con lentezza un panino.)

RAGAZZA E da dove salta fuori?

Tutti le fanno cerchio, tranne l'Anziano col girello, che le si avvicina lentamente. Quando anche questo sarà arrivato nei pressi della Donna immobile, tutti andranno a riprendere il loro posto.

ANZIANO COL GIRELLO (E' arrivato vicino alla Donna immobile, le tocca una spalla, cerca di smuoverla.) Sì, è immobile anche questa... Signora... Signora!

L'Uomo grasso e la Donna grassa si guardano a bocca aperta. La Ragazza incomincia a fotografare la Donna immobile, ma scatta solo una volta, poi rimette il telefono in tasca, visibilmente spaventata, si allontana camminando all'indietro. La Donna grassa è letteralmente pietrificata dalla paura. L'Uomo grasso allora cerca di smuoverla, teme sia diventata anch'essa immobile. Ma quella con un grido sobbalza e riprende a masticare rabbiosamente.

AUTISTA (Allarga le braccia, sconfortato.) Cosa succede? Che succede a tutta questa gente?

POSTINA (Entra ed esce.) Chi fa da sé fa per tre.

Entra il Bambino. Va verso la mamma. La raggiunge e gli tira la sottana.

BAMBINO Mamma... mamma... mamma... che fai? Mamma... stai male? Mamma... cos'hai?

ANZIANO COL GIRELLO (Si avvicina al bambino) Mamma non può rispondere, ora, ma sta bene, stai tranquillo. Sta solo riposandosi un poco.

BAMBINO (Lo ignora.) Mamma... mamma... mamma... cos'hai?

AUTISTA Che poi... sì... in fondo, davvero: cos'ha?

ANZIANO COL GIRELLO Niente. Non ha niente. Sta bene.

AUTISTA Non so. No, non sta bene. Cos'ha?

ANZIANO COL GIRELLO Dan come l'idea d'esser persone che si son dimenticate d'esser persone e son diventate come cose, come pietre.

DONNA GRASSA I monumenti di loro.

UOMO GRASSO (Ridendo.) Si assomigliano!

BAMBINO Mamma... mamma... mamma!!!

(Alla Donna immobile cade rumorosamente la borsa della spesa.)

UOMO GRASSO Un po' dura da mandar giù.

ANZIANO COL GIRELLO Troppo, poi per un bambino...

DONNA GRASSA Non si può mica digerire.

RAGAZZA Secondo me non c'è niente d'aver paura. Appena ci giriamo, ripartono e ci fanno fessi.

ANZIANO COL GIRELLO Non lo so. È come se, all'improvviso, in un certo momento, il suo... il loro tempo si sia fermato. E noi gli giriamo intorno, così velocemente, col nostro tempo, che non li vediamo più muoversi.

RAGAZZA Cioè?

ANZIANO COL GIRELLO Cioè, dico che siam troppo veloci noi.

AUTISTA Come le mosche?

RAGAZZA Le mosche, adesso...

ANZIANO COL GIRELLO Sì, una mosca, una mosca d'un tipo velocissimo. Ti gira attorno così veloce che agli occhi suoi, tu sei fermo, immobile.

UOMO GRASSO E invece sei lì che ti danni per acchiapparla, magari.

DONNA GRASSA Già, siam come le mosche!

AUTISTA Già. (Lunga pausa.) Oppure?

ANZIANO COL GIRELLO Oppure s'è fermato il nostro, di tempo. Il nostro di tutti. Noi li vediamo qui, qui son passati, qui forse s'è fermato il nostro tempo, e qui li vediamo sempre, per sempre, immobili.

UOMO GRASSO E' come la storia del soffitto di mio nonno.

AUTISTA Come, scusi?

UOMO GRASSO Diceva che era invecchiato tutto d'un colpo, diceva che il tempo gli era saltato alla gola. Come un lupo.

DONNA GRASSA (Annuendo.) E' vero.

UOMO GRASSO Sì, perché diceva che il tempo era come un branco di lupi. E c'era quello che ti studiava, quello che ti camminava lento-lento tutt'attorno, quello che si sedeva e ti guardava e quello che, alla fine, ti saltava alla gola. Poi, però, ti mangiavano tutti insieme.

DONNA GRASSA Sacrosanto!

UOMO GRASSO E solo il giorno prima pensava di vivere in una casa resistente, parlandone come fosse la storia dei tre porcellini, diciamo, la casa con i muri di mattoni. Poi, però, tutt'all'improvviso un lupo gli è saltato alla gola. Avrò dormito con la finestra aperta, diceva.

AUTISTA E...

UOMO GRASSO Un giorno mi disse: son così tanto invecchiato, tra ieri e oggi, che per tutta notte son stato a guardare il soffitto correr via veloce e lontano, lontano... (Fa un gesto con la mano verso il cielo come per indicare un punto remotissimo.)

(Breve pausa.)

AUTISTA Certo... c'è da diventar matti.

ANZIANO COL GIRELLO Per un giorno, per un momento, per un caso, per un bisogno, noi li abbiamo visti, li vediamo. Poi gireremo al largo, riprenderà, in qualche modo il nostro o forse il loro tempo, e ci dimenticheremo di loro, così come loro hanno dimenticato il tempo. Sì, ci dimenticheremo di loro e quando saremo tornati qui, loro saranno scomparsi, come fantasmi all'alba.

RAGAZZA E i morti siamo noi o loro?

ANZIANO COL GIRELLO Tu sei morta? Ed io? Quell'uomo, quella donna, immobili? Son forse morti? Son solo scappati al tempo. A quello nostro.

UOMO GRASSO O forse noi al loro.

DONNA GRASSA (A bocca spalancata, sputando moltissimo cibo.) Giààà!!!

(Entra ed esce la Postina, come sempre.)

POSTINA Chi ha tempo non aspetti tempo!

Alla Donna immobile cade il fazzoletto.

UOMO GRASSO Siam vivi. Eccome.

DONNA GRASSA Andiamo e veniamo, mangiamo.

RAGAZZA Secondo me non è abbastanza.

ANZIANO COL GIRELLO E' proprio vero, è proprio così: andiamo, torniamo, facciamo mille cose, ma cos'è davvero che ci rimane in mano? Che quando andiamo a dormire pensando a quella cosa, possiam davvero dirci: “Ne è valsa la pena?”

(Breve pausa.)

RAGAZZA Andiamo...

AUTISTA Passiamo...

ANZIANO COL GIRELLO Torniamo... poi andiamo...

AUTISTA Passiamo...

RAGAZZA Torniamo... poi andiamo.

AUTISTA E basta. Siam passati.

ANZIANO COL GIRELLO E non torniamo. E le cose restano. Insomma, ne valeva la pena?

(Pausa.)

UOMO GRASSO Mi scuso, eh, gentilmente, non volendo offendere nessuno ma secondo me questa cosa del valere la pena è una roba da figli di papà, rispettosamente. Perché finché ti lamenti del darti pena, comunque significa che non hai solo pena, vuol dire che c'è qualcosa nella tua vita che non è pena, mi sto spiegando, e quindi per quella cosa lì che non è pena, hai penato poi corri a casa e l'abbracci, puoi ben dire che ne vale la pena, ed è roba da signorini, perché chi ha solo pena non si chiede se vale la pena, la loro vita è pena, e cosa volete che ci facciano, certo, per forza val la pena, se no muoiono.

(Breve pausa in cui tutti osservano l'Uomo grasso con ammirata curiosità.)

DONNA GRASSA Cambiate discorso che se no si vergogna.

UOMO GRASSO (Caccia un “AH!!!” prolungato, ad altissima voce.)

(L'Anziano col girello salta letteralmente sulla panchina. Gli altri fanno un passo indietro.)

DONNA GRASSA Adesso digerirà male.

Si fermano tutti, per un breve istante. Riprendono i suoni ambientali. Il sole giunge quasi al suo declino (6). L'uomo e la donna sospirano profondamente, come si fa dopo aver pianto a dirotto. La luce incomincia gradualmente a calare. Il tempo riprende per i personaggi “mobili”. I cani ricominciano a latrare. Suona il cellulare dell'Uomo immobile. Gli cade. Il bambino rimane abbracciato alle gambe della mamma. Guarda perlopiù fisso davanti a sé.

DONNA GRASSA (Illuminata.) Dormono!

UOMO GRASSO Sì, certo, dormono in piedi.

DONNA GRASSA Eppure li ho visti da qualche parte che dormono così.

RAGAZZA Certo, dove vi siete conosciuti: in una stalla.

(Ridono tutti, meno la Donna grassa. Col panino in mano guarda verso il cielo, estatica.)

RAGAZZA Fra poco fa buio.

UOMO GRASSO Però non fa tanto freddo.

DONNA GRASSA Non fa neanche tanto caldo.

AUTISTA Si sta bene.

RAGAZZA Fa ancora bello.

DONNA GRASSA Ho visto le previsioni: lo farà ancora per un po'.

UOMO GRASSO Poi farà brutto.

AUTISTA Poi farà freddo.

ANZIANO COL GIRELLO Cosa sarà, poi, questa cosa che tutte queste cose “fa”?

AUTISTA Come, scusi?

ANZIANO COL GIRELLO Fa freddo, fa caldo, fa buio, fa brutto, fa bello. Ma cosa?

UOMO GRASSO Ma come, cosa?

ANZIANO COL GIRELLO Cosa, fa?

DONNA GRASSA Il tempo.

ANZIANO COL GIRELLO Quale?

Adesso incomincia davvero a far buio. La notte sta per iniziare, s'accendono i due lampioni. I personaggi incominciano a parlare sempre più lentamente, fino a fermarsi. Le successive quattro battute vanno enunciate “al rallentatore”, contemporaneamente.



UOMO GRASSO Il tempo.

AUTISTA Atmosferico.

RAGAZZA Biologico.

DONNA GRASSA Termodinamico.

Ora i personaggi s'immobilizzano. Ripartono i rumori ambientali. Spunta la luna (1). L'Uomo immobile s'avvicina lentamente alla Donna immobile, le fa un cenno d'invito. Insieme, ora, danzano al centro del palco, con un'ostentata eleganza che richiama le movenze delle coppie al ballo del debutto. Infine s'abbracciano, si scostano malamente, ancora s'abbracciano, ancora gesticolano minacciosi, si salutano e tornano ai loro posti, nuovamente immobili. Riprende il tempo degli “altri”, ora, riprendono i cani e tutte le altre cose che gli spettano.

AUTISTA (Con un dito nella ferita) Finirà mai, il tempo?

RAGAZZA Come?

AUTISTA Cioè, nel senso... il tempo come una freccia, no? E noi che stiamo sotto e la vediamo passare. Cioè... ad un certo punto passa... è passata, non c'è più... arrivederci, addio.

DONNA GRASSA Già...

UOMO GRASSO Non so...

AUTISTA Sarà mica una freccia lunga all'infinito, se no, come si fa a scoccarla?

ANZIANO COL GIRELLO Se noi corriamo sotto alla sua stessa velocità la vedremo sempre.

RAGAZZA Si dice “andare a tempo.”

AUTISTA Ma se ci fermiamo, quella, passa.

ANZIANO COL GIRELLO E quando sarà passata, dopo, cosa ci sarà?

AUTISTA Dopo?

ANZIANO COL GIRELLO Già. Che stupidaggini dico, dopo, oramai, sarà troppo tardi.

(Pausa. La Ragazza gioca col cellulare. L'uomo grasso guarda fisso con la bocca aperta davanti a sé. La Donna grassa guarda nel sacchetto: è finito il cibo e guarda l'Uomo grasso sconsolatamente. Il Vecchio col girello guarda in basso, scuote impercettibilmente la testa. L'Autista guarda la Donna immobile, poi l'Uomo immobile, e pensoso sta col dito nella ferita.)

AUTISTA Quindi, scusi... quindi come a dire che secondo lei ne vale sempre la pena?

UOMO GRASSO (Come prima caccia un “AH!!!” ad altissima voce. Stesse reazioni degli altri, come prima.)

(Breve pausa.)

RAGAZZA (Improvvisamente, come in preda ad un'illuminazione quasi mistica.) C'è questa gente, no?su questo pianeta... che sa che sta per passare una cometa bellissima. E allora alcuni di loro prendono un'astronave e le vanno dietro, sempre. Vivono sempre dietro alla cometa.

UOMO GRASSO E allora?

RAGAZZA E allora per loro la cometa diventa come una stella fissa qualsiasi, voglio dire... e tutte le altre stelle che prima dal pianeta erano diventate noiose, adesso sembra che corrano come delle pazze.

DONNA GRASSA E quelli che son rimasti?

RAGAZZA Non so. Sembrano fermi per quelli che son partiti. Eppure vanno e vengono, nel loro piccolo. E pensano che siano fermi quelli dentro all'astronave, dietro alla cometa.

AUTISTA (Guarda l'Uomo immobile.) Non ci s'annoierà?

UOMO GRASSO A star sul pianeta o sull'astronave?

AUTISTA A star fermi così. Io non ce la faccio a star tanto in un posto.

ANZIANO COL GIRELLO A forza di andare avanti e indietro, andare diventa come stare in un posto più grande.

AUTISTA Segui il tempo e quello non ti sorpassa mai, è come stare fermi.

RAGAZZA Bisogna anche guardare il lato positivo...

DONNA GRASSA Cioè?

RAGAZZA Cioè smetteremo d'invecchiare. Di correre, di stressarci.

AUTISTA Basta girare a vuoto.

UOMO GRASSO E' uguale a essere immobili, come quelli lì.

DONNA GRASSA Basta ingrassare.

ANZIANO COL GIRELLO Basta morire. Sempre morire!

AUTISTA Sarà come essere morti.

UOMO GRASSO E' vero, vai e vieni. E se rimani guadagni solo tempo.

ANZIANO COL GIRELLO Ma se cerchi? L'uomo è fatto così, l'uomo cerca, sempre.

RAGAZZA Io dico che se cerchi qualcosa che non hai non lo troverai mai, che non sai che faccia ha.

(Pausa come sopra.)

DONNA GRASSA In effetti, forse, davvero sono un poco contagiosi. Mi sembra che siamo diventati belli fermotti anche noi, qua.

UOMO GRASSO Non è che ti sei mai sbattuta tanto su e giù, tu, eh?

DONNA GRASSA Quand'ero giovane...

AUTISTA E poi?

DONNA GRASSA Poi è passato il tempo...

RAGAZZA E allora?

DONNA GRASSA E allora ha incominciato a sembrarmi che non valeva più la pena.

ANZIANO COL GIRELLO E quando è stato?

DONNA GRASSA Non so. Pena e fatica. E obbligo. Ti dimentichi cos'è quello che vale la pena.

(Breve pausa.)

AUTISTA E quando ti piace fare fatica? E quando non puoi fare a meno di far fatica? E quando rispondi che: no. Non ne valeva la pena, che fai? T'immobilizzi?

ANZIANO COL GIRELLO Forse.

RAGAZZA T'ammazzi.

UOMO GRASSO E dai con 'stò ammazzare.

ANZIANO COL GIRELLO Ma invece d'ammazzarti, perché non prendi e vai? Vai in un posto in cui sei contento. In cui non c'è niente. Vale la pena, d'essere contenti.

RAGAZZA Come fai ad essere contento se non c'è niente?

ANZIANO COL GIRELLO Perché non c'è niente.

DONNA GRASSA (Sputacchiando cibo.) E le responsabilità?

ANZIANO COL GIRELLO Un posto dove sei irresponsabilmente contento. Dove non ti ricordi neanche più come ti chiami, dove non credi in niente.

RAGAZZA Ovvio. Se non c'è niente...

ANZIANO COL GIRELLO Dove non resti immobilizzato perché non sai cosa scegliere, lì, perché non ci sono alternative, non sai nemmeno cosa voglia dire “scegliere”.

(Breve pausa.)

RAGAZZA Sì, forse sono un po' contagiosi. (Si stende su di un fianco.)

(Breve pausa.)

AUTISTA Come faremo, adesso, ad andare avanti senza di loro?

UOMO GRASSO Col tempo ci raggiungeranno.

AUTISTA Col tempo li raggiungeremo.

ANZIANO COL GIRELLO Col tempo li dimenticheremo.

DONNA GRASSA Ci vuol pazienza. Ci vuol tempo.

RAGAZZA Non ho molto tempo d'aspettare, io. Ho ancora molte cose da fare, sapete?

UOMO GRASSO Quando? Adesso?

RAGAZZA Adesso... In generale.

DONNA GRASSA Come faremo adesso a tornare a casa?

ANZIANO COL GIRELLO Lentamente... lentamente... (S'incammina.)

Il passo dell'Uomo col girello diventa sempre più lento. Si ferma. Ripartono i rumori ambientali. La Luna si sposta in avanti (2). Luce accecante. Musica degli Swan. Luce stroboscopica. I due immobili si portano al centro del palco. Danzando mimano azioni normali della vita quotidiana: mangiare, bere, guidare, correre, camminare, salutare. Durante questo ballo si spogliano. Una volta nudi si abbracceranno, si baceranno, infine giaceranno, uno di fianco all'altro. Luce accecante. Buio. Silenzio.

Luce del mattino. Cani che latrano in lontananza.
Un uomo fruga tra i rifiuti. Ode dei rumori e fugge spaventato.
Sentiamo arrivare l'Uomo col girello. Quando l'Uomo che fruga nei rifiuti lo sente, se ne va, furtivo. Entra l'Uomo col girello. Si ferma al centro della scena e guarda in avanti.
Entra l'Autista.

AUTISTA Buongiorno.

UOMO COL GIRELLO Buongiorno.

POSTINA (Entra ed esce.) Chi ben incomincia è a metà dell'opera! Buongiorno.

Entrano l'Uomo e la Donna grassa, si siedono sulla panchina.

Entra la Ragazza, guarda il cellulare e cammina svagatamente su e giù.

AUTISTA Fa freddino.

UOMO GRASSO (Sgranocchiando qualcosa.) Fa venire sonno questa luce.

DONNA GRASSA (Anche lei sgranocchiando.) Fa schifo.

RAGAZZA Farà anche più brutto, più tardi, dicono...

AUTISTA Cosa vuoi farci... mi sa proprio che sia finita, la stagione.

VECCHIO COL GIRELLO Oramai... ma tornerà.

(Sipario.)


venerdì 13 novembre 2015

ORA,MAI 2/3

Prima parte qui:

ANZIANO COL GIRELLO Certo, l'uomo forzuto immobile dev'essere un po' scarsa come attrazione. (Pausa.) Poi si sa, se si vuole si ride per tutto, si piange per tutto.

RAGAZZA (Schifata, con sufficienza.) Sì... sì...

ANZIANO COL GIRELLO (Rivolgendosi all'Uomo grasso.) Buongiorno.

UOMO GRASSO Non si muove più, eh?

ANZIANO COL GIRELLO Già. Immobile.

RAGAZZA Imbalsamato.

UOMO GRASSO Non è mica il solo, sapete? Giù in centro, altri due, dicono, stamattina. Stanno là, fermi come pietre. Mah. Sarà una forma di protesta.

ANZIANO COL GIRELLO Non credo. Stan lì e pensano. Non fan mica male a nessuno.

UOMO GRASSO Penseranno a qualcosa di brutto, qualcosa che ci dobbiamo preoccupare?

ANZIANO COL GIRELLO Penseranno a quello a cui pensano tutti.

RAGAZZA Sesso.

UOMO GRASSO Cibo.

ANZIANO COL GIRELLO A scappare da noi, forse.

RAGAZZA A quella velocità, non credo.

ANZIANO COL GIRELLO E sì che scappare da me è piuttosto facile...

UOMO GRASSO (Continua a scattare foto) Sì, sì, ok... In ogni caso non vanno mica tanto lontano.

Entra la Donna senza il bambino. Porta una grossa borsa della spesa.

DONNA SENZA BAMBINO Ancora qui, santo cielo?

UOMO GRASSO E insomma... qui si deve proprio trovare benone.

DONNA SENZA BAMBINO Non ho potuto fare a meno di tornare subito per dare almeno un'occhiata. Ero tutta in ansia.

All'uomo immobile cadono le chiavi dalla mano. La Ragazza e l'Uomo grasso scattano fotografie all'impazzata.

UOMO GRASSO Incominciamo a perdere i pezzi!

DONNA SENZA BAMBINO Cosa faccio, gliele raccolgo?

UOMO GRASSO Tanto, per quello che gli servono! È andato, ormai, questo qui! Al primo alito di vento... (Con la mano imita un oggetto che si libra in aria e improvvisamente si spiaccica da qualche parte) … Sgnak!

DONNA SENZA BAMBINO Se volesse tornare in casa, magari.

ANZIANO COL GIRELLO Costui secondo me ha rinunciato a tutto. Al mondo, al cibo, ai soldi. Alla casa. Ha chiuso. S'è chiuso fuori. S'è chiuso dentro: si abita, adesso.

RAGAZZA Eh?

ANZIANO COL GIRELLO Ognuno di noi dovrebbe far di sé la propria casa... Credo...

DONNA SENZA BAMBINO Oddio... bisogna aiutarlo assolutamente.

RAGAZZA (Rivolgendosi all'anziano.) E quando piove?

UOMO GRASSO Vien voglia di scuoterlo, vero? Di dargli una bella scrollatina così! (Mima una vigorosa scrollata di spalle che lo fa sballonzolare tutto.)

DONNA SENZA BAMBINO Sì, ecco, senza esagerare, magari gli basta una piccola spinta, giusto così, per aiutarlo a riprendersi... a ripartire.

UOMO COL GIRELLO No, perché? Lasciamolo tranquillo.

DONNA SENZA BAMBINO Avrà dei parenti che si preoccupano per lui, forse.

(Suona il cellulare dell'uomo immobile.)

RAGAZZA Ce n'è tanti, così. Ne conosco, io... Non capisco perché non s'ammazzano, così la fanno finita con 'sta agonia, sono insopportabili.

DONNA SENZA BAMBINO (Allargando le braccia) A questo punto, siamo!

ANZIANO COL GIRELLO Quelli che dici tu non sono come questo. Quelli non s'ammazzano perché sperano sempre che ci sia qualcosa di buono per loro, così, all'improvviso, inaspettatamente, che gli cambi la vita. E intanto si lamentano di tutto, per sicurezza... e continuano a dire che si vorrebbero ammazzare, lo dicono così, per scaramanzia.

UOMO GRASSO Comoda, così.

DONNA SENZA BAMBINO Bisogna sempre lottare fino all'ultimo, sempre sperare...

ANZIANO COL GIRELLO Questo invece ha smesso di sperare. Magari per questo non va più avanti.

UOMO GRASSO Dice: come va? Mah. Insomma, si tira avanti. (Ride)

ANZIANO COL GIRELLO Molto lentamente, nel mio caso. Potessi tirare indietro lo farei, ma credo non mi sia consentito.

(Pausa.)

UOMO GRASSO Magari aspettano che qualcuno li ammazzi perché non hanno neppure la voglia di muovere il culo per farlo da soli.

RAGAZZA Già... fallo tu... renditi utile, per una volta.

UOMO GRASSO Ah-ah.

(Entra una donna grassa)

ANZIANO COL GIRELLO Forse dovevo immobilizzarmi anch'io quand'era il momento giusto. Così forse non sarei arrivato a questo punto.

UOMO GRASSO Oh, ecco la mia tenera, prosperosa consorte.

DONNA GRASSA Sei qui? E che ci fai, insomma?

(L'uomo grasso indica l'uomo immobile)

DONNA GRASSA E cosa ci sarebbe, poi, di così interessante?

UOMO GRASSO Non vedi? Non si muove più.

DONNA GRASSA Vedo. Ce ne sono altri giù in centro che gli è successo uguale. Ma dobbiamo proprio stare a guardarlo? Mi fa senso. (Pausa.) Poi è noioso... Più noioso sarebbe soltanto star come lui.

UOMO GRASSO Io lo trovo buffo, interessante, che ti devo dire... ha “un certo non so che”. Non ti piacciono le statue?

DONNA GRASSA Beh... di solito no.

UOMO GRASSO Come non detto, allora. È almeno un po' buffo? Dai, stai un po' qui a farmi compagnia.

DONNA GRASSA Speriamo che non lo vedano i piccioni.

UOMO GRASSO (Osserva l'Uomo immobile con aria esperta, poi decreta:) E' buffo, è buffo!

DONNA SENZA BAMBINO No, non è buffo affatto.

UOMO GRASSO (Osserva le facce lunghe, tirate di tutti gli altri presenti.) Poi, non tutti hanno il senso del comico.

DONNA SENZA BAMBINO Beh, mi basta guardarla, sa... no, come non detto: non mi fa ridere neanche lei.

UOMO GRASSO Per dire: a me basta mettermi allo specchio per spanciarmi dalle risate. (Ride.)

DONNA SENZA BAMBINO (Si appoggia alla recinzione fissando lo sguardo sull'uomo immobile.) E' triste, è molto triste, invece. Avrei ancora così tante cose da fare ed è già così tardi. Ma non ho voglia. Ho solo voglia di star qui e di piangere. Non so il perché... (Da questo momento in poi resterà anche lei immobile, ma non è ancora, del tutto, davvero immobilizzata, si limiterà, talvolta, ad alzare la testa con un'espressione di sconforto, quasi di cordoglio, oppure ad asciugarsi il naso nel fazzoletto.)

DONNA GRASSA Ho fame. Andiamo a casa a mangiarci qualche cosa.

UOMO GRASSO Aspetta. Voglio vedere ancora cinque minuti, gli sono appena cadute le chiavi. Qualcosa starà pure per succedere.

ANZIANO COL GIRELLO Succede che sta cedendo. Le giunture, le articolazioni, i muscoli... è normale che manchi la presa, ad un certo punto.

DONNA GRASSA Dai, andiamo a casa, ormai è tardi.

UOMO GRASSO No, senti, non ne ho voglia. Prepara qualche panino e vieni qua e ce li mangiamo, è una bella giornata, perché non fare un bel degiuner sul'erb?

DONNA GRASSA Non ho voglia di digiunare!

UOMO GRASSO Facciamo un bel pic-nic, allora. Va bene?

DONNA GRASSA Che noia. Ciao, torno subito. (Esce, scansandosi: entra la postina, velocissima, come sempre.)

POSTINA Chi non mangia ha già mangiato, eh? Buongiorno. (Esce)

DONNA SENZA BAMBINO E non ho fame, per niente. Anzi, ho la nausea.

(La ragazza si fa un altro selfie)

ANZIANO COL GIRELLO (Rivolto alla ragazza) Tu hai già finito d'andare a scuola?

RAGAZZA No... ma per stamattina... ormai è tardi.

ANZIANO COL GIRELLO (Si siede sulla panchina, stiracchiandosi.) Eh, sì, ormai è tardi.

(Suona il cellulare dell'uomo immobile)

UOMO GRASSO Eh, magari è qualcuno che lo cerca... rispondo?

RAGAZZA No, io non lo toccherei, cioè... boh, non si sa mai.

ANZIANO COL GIRELLO E' appostato... mica appestato.

UOMO GRASSO Questo sì che mette un punto fermo a tutta la discussione.

RAGAZZA (Guardando con schifo l'Uomo grasso.) E' peggio di un bambino piccolo, questo qui.

UOMO GRASSO Sì, non ci crederai ma fino a ieri andavo a quattro zampe... uè-uèèèè.

DONNA SENZA BAMBINO Non hai ancora quasi imparato a camminare che già devi correre. E corri. E poi ti dicono che devi correre più degli altri. Ma perché? Perché, ti chiedi?

POSTINA (Entra ed esce come al solito.) Chi tardi arriva male alloggia.

(Riprende a suonare il cellulare)

UOMO GRASSO Certo, da un po' di noia. Ammettiamolo.

RAGAZZA La suoneria o la postina?

UOMO GRASSO No. Non so... Parlavo per distrarre la fame.

ANZIANO COL GIRELLO Ma voi lo conoscete?

UOMO GRASSO No, io non l'avevo mai visto. Ma sa, magari è uno di quelli che escono presto alla mattina, tornano tardi alla sera...

ANZIANO COL GIRELLO Già, e in mezzo... chissà...

UOMO GRASSO Già... chissà... (Assume un'aria pensosa, come quella descritta dall'Autista.)

RAGAZZA Poi, boh... questi vestiti così son tutti uguali, cosa posso dirvi? Forse l'ho visto, qualche volta, ma magari ne ho visto uno uguale.

(Entra un uomo vestito nello stesso modo dell'uomo immobile. Si assomigliano.)

UOMO IN GIACCA Oh. Eccolo qui. Ecco perché non veniva al lavoro.

ANZIANO COL GIRELLO Eh, già. Ci siamo proprio presi un po' di vacanza, stamattina.

(Entra la donna grassa con un paniere)

DONNA GRASSA (Rivolta all'uomo grasso). Ancora qui davvero stai. Almeno sediamoci se vuoi mangiar proprio qui, mattacchione. (Si siedono vicino all'Anziano col girello, al quale si rivolge.) Se ne inventa una nuova tutti i giorni.

UOMO IN GIACCA Peccato. Era un gran lavoratore.

DONNA GRASSA Lo dicono di tutti... dopo.

UOMO IN GIACCA No, no... davvero. Sempre puntuale, corretto.

ANZIANO COL GIRELLO Sarà un gran bell'epitaffio...

UOMO GRASSO (Addentando un panino) Cosa ci vuol fare? Coraggio... È la vita.

UOMO IN GIACCA Eh, già. Bisogna tirare avanti.

RAGAZZA E' una ruota.

ANZIANO COL GIRELLO Che girano.

UOMO IN GIACCA Come, scusi? Cosa, che girano?

ANZIANO COL GIRELLO Se la ruota... le ruote, sono la vita... Se bisogna tirare avanti, la mia vita è tutta ruote che girano.

(L'uomo grasso e la donna grassa ridono, aggrappati ai loro panini)

UOMO IN GIACCA Beh, il problema qui è che molto probabilmente in quella borsa che tiene a tracolla ci dovrebbero essere dei documenti importanti. Dovrei venirne in possesso davvero. Cosa credete che possa fare?

UOMO GRASSO La prenda. Tanto a lui non serve.

RAGAZZA Però attento, che forse è contagioso.

UOMO IN GIACCA D'altra parte, con sommo disappunto, lo devo fare. Non avrei dovuto permettergli di portarsi il lavoro a casa. Ma di questi tempi, con questi ritmi...

UOMO GRASSO (Sollevando il panino al cielo, a voce alta.) Presto e bene! Presto e bene!!!

(Tutti i suoni dell'inizio. Il sole fa uno scarto in avanti (3). Tutti i personaggi si immobilizzano, per un momento, mentre l'uomo immobile sospira profondamente, come chi riprenda fiato dopo aver lungamente pianto a dirotto. Poi tutto ricomincia, come prima, con i soli, lontani, latrati di cani.)

DONNA SENZA BAMBINO Arrivi prima, allora, no? Prima degli altri. Sei stata brava. Brava, ti dicono. Meriti una promozione. Sapete che promozione è? Correre con della gente che già è stata promossa come te, gente che va ancora più forte di quell'altra.

UOMO IN GIACCA Il fatto è che ci son proprio dentro delle cose che mi servono fra poco per concludere un affare, senza quelle carte lì non so proprio come m'arrangerò.

ANZIANO COL GIRELLO Stia attento che tutti questi dubbi non finiscano per immobilizzare anche lei.

DONNA GRASSA La prendo io, la prendo io, via. Non ne posso più di tutta quest'indecisione!

(Con un bastone che trova per terra riesce a sfilare la borsa e a portarla via, ma urta l'uomo immobile che incomincia ad ondeggiare, come una torre che non si decida a cadere.)

(La ragazza e l'uomo grasso fotografano all'impazzata)

DONNA GRASSA Oddio, e se cade e si rompe? (Incomincia a fare inquietamente avanti e indietro sul palco, come a cercare un misterioso aiuto.)

ANZIANO COL GIRELLO Beh, bell'affare che avete combinato.

DONNA GRASSA Oh, ma io non pensavo!

ANZIANO COL GIRELLO Per questo si muove tanto, signora.

UOMO GRASSO (Ride, canticchiando) Che pende che pende e che mai cadrà. (Gridando.) Ya-hoo!!!

RAGAZZA Staremo a vedere, ya-hoo.

(L'Uomo immobile riprende l'equilibrio, staziona. Tutti tirano un sospiro di sollievo. La Donna grassa, col fiatone, si lascia cadere sulla panchina, sfinita. Si asciuga il volto con le maniche della camicia.)

ANZIANO COL GIRELLO Meno male. Meno male... meno male.

(Lungo silenzio vagamente imbarazzato.)

(All'improvviso l'Uomo immobile riprende ad ondeggiare. Grida soffocate della Ragazza e dell'Anziano col girello, l'Uomo grasso ridacchia, la Donna grassa riprende la sua marcia, col panino in mano che nel mentre ha fatto in tempo a riprendere.)

UOMO IN GIACCA Insomma, gli dia il suo girello, no?

ANZIANO COL GIRELLO Sì, forse è una buona idea. Qualcuno glielo può portare?

DONNA GRASSA Come fare, oddio!?

UOMO GRASSO Lanciateglielo! (Brandisce il girello tenendolo sopra alla testa come se stesse per lanciare un macigno.)

(Lungo silenzio.)

(L'uomo immobile ritrova un equilibrio.)

(L'Uomo anziano si riprende il girello.)

UOMO IN GIACCA (Raccoglie la borsa.) Io ho fretta, vado, addio, signori. (Si fa il segno della croce.) E' stato un piacere per me. Mi tratterrei volentieri con voi ma credo che ormai sia già molto... troppo tardi. Addio. (Esce.)

DONNA GRASSA E se la borsa fosse stata piena di gioielli?

UOMO GRASSO Almeno adesso c'è qualcuno che se li gode.

DONNA GRASSA (Corrucciata.) Era pesante!

ANZIANO COL GIRELLO E adesso, magari, senza quella zavorra, questo nostro buon uomo, chi lo sa, spiccherà forse il volo.

UOMO GRASSO S'è sgravato, lui. (Si accarezza la pancia come farebbe una donna gravida.)

DONNA SENZA BAMBINO Poi hai un bambino. Che gran gioia. Però la velocità alla quale correvi fino ad un attimo prima s'azzera. Diventi come il guidatore d'una vettura che viaggiava ai 200 all'ora costretto ad inchiodare all'improvviso, e tu, che non ti sei mai messa le cinture di sicurezza per non perdere tempo, rischi di essere sbalzata fuori dal parabrezza, di schiantarti sull'asfalto, d'essere investita dalla tua stessa auto, forse.

RAGAZZA Ecco, l'ho trovata, lo sapevo io che la conoscevo...

UOMO GRASSO Ma cosa?

RAGAZZA La canzone!

UOMO GRASSO Che canzone?

RAGAZZA Quella della suoneria del tizio... eccola qua!

I movimenti di tutti i personaggi si fanno sempre più lenti. Il sole fa uno scarto in avanti (4), uno alla volta ritornano tutti i rumori ambientali elencati in principio. La luce sul palco s'abbassa, quasi del tutto. Dal momento in cui incomincia la musica, gradualmente, nel corso dei primi secondi, la luce deve ritornare fino a diventare quasi accecante. L'Uomo immobile danza “selvaggiamente” la canzone “The Screen Shot” degli “Swans” dai 6'10” fino alla fine. Quando la musica sarà finita la luce ricomincerà a calare e l'Uomo immobile tornerà lentamente al suo posto. Dopo qualche secondo di luce bassa tornerà la luce normale gradualmente, nel frattempo i rumori ambientali incominceranno a sparire, uno alla volta, i personaggi riprenderanno a muoversi, lentamente...

ANZIANO COL GIRELLO Mi devi scusare ma proprio non amo la musica contemporanea, io.

RAGAZZA Neanche io. Questa è un'altra storia, però.

ANZIANO COL GIRELLO Sì, sì, non ne dubito e ti benedico. Ma a me piace roba tipo Chopin.

L'Uomo Grasso ride. La Donna Grassa lo guarda interdetta... non capisce perché rida. Ride anche lei, per sicurezza. Sputano pezzi di cibo.

DONNA GRASSA (Sempre ridendo e sputacchiando.) Chopin!!!

RAGAZZA La mia musica non vi piace perché è roba alternativa.

DONNA GRASSA (Sempre ridendo come una pazza.) A me sembra più alternativo Chopin!

ANZIANO COL GIRELLO M'avete fatto pensare ad una cosa. (Voltandosi verso l'Uomo immobile.) Lo sapete dove altro ho visto dei tizi fermi così? (Piccola pausa.) Davanti ad un bivio. Arrivano lì e pensano a quale sia la giusta alternativa per loro. E finisce che lì, al bivio stanno. E lì mangiano, e dormono, invecchiano, muoiono.

RAGAZZA Anche star fermi al bivio è una scelta.

UOMO GRASSO Che poi, andare per andare, una strada vale l'altra. Prendi e vai, no?

DONNA SENZA BAMBINO Già: poi, un giorno, il tuo bambino se ne va. Piccolo o grande che fosse, che sia, se ne va, è giunta l'ora. Come farai a tirare avanti senza di lui? Ed il tuo tempo? Cos'è stato del tuo tempo? Cosa ne sarà? Come farai a riprendere velocità?

Entra l'autista. Ha una grossa macchia di sangue in fronte. Un rivolo di sangue secco gli divide la faccia in due.

ANZIANO COL GIRELLO E cos'è successo, dio santo?

La Donna senza bambino si soffia il naso, due o tre volte di seguito da ora in poi. Poi, sempre appoggiata alla ringhiera, lascia cadere la testa sulle mani, tenendo il fazzoletto in pugno.

AUTISTA Un incidente.

RAGAZZA (Con la faccia disgustata, si scosta) Eh... vabbè...

UOMO GRASSO Oh, dio! E s'è fatto male?

AUTISTA Ma no... guardi... niente di che... ed è strano... cioè è stato proprio un incidente brutto. Non capisco...

DONNA GRASSA E' stato fortunato!

AUTISTA Non so... fortunato... no, non direi. Cioè, voglio dire... quando vinci alla lotteria... quando hai una possibilità su mille di farcela, sei fortunato. Chi fa un incidente così muore. Sempre.

ANZIANO COL GIRELLO Capisco cosa vuol dire.

UOMO GRASSO Insomma, il bivio non era un bivio. C'era solo una strada. Non aveva scelta. Ma se non è partito significa che è restato, no?

AUTISTA Non so. Non la capisco. Comunque... cioè... non capita un caso fortunato. Non può capitare. Io non sono fortunato.

DONNA GRASSA (Con la bocca piena di cibo) Un miracolo, un miracolo, allora!

AUTISTA No. Non so... davvero.

ANZIANO COL GIRELLO Su... non si preoccupi, stia allegro, piuttosto. È qua con noi che ce la racconta. Questo è l'importante, no?

AUTISTA Sì? Credo di sì.

ANZIANO COL GIRELLO Poi vedrà... s'abituerà anche a stare.

UOMO GRASSO Ci si abitua a tutto.

AUTISTA E poi, sapete, che cosa strana è successa?